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Fara in Sabina (Ri), locali di proprietà comunale concessi in comodato d’uso per fini culturali e aggregativi

La giunta di Fara in Sabina, con le delibere numero 2 e 3 del 3 gennaio 2019, ha approvato lo schema per concedere in comodato d’uso rispettivamente, all’associazione Nikopeia di Fara in Sabina, i locali dell’ex anagrafe siti in Passo Corese piazza della Libertà e, all’ associazione Musicale Incanto, la sala polivalente sede dell’ex centro Giovani sempre in Passo Corese piazza della Libertà. I beni sono tutti di proprietà comunale. L’associazione Nikopeia utilizzerà i locali ai fini dell’espletamento delle attività di promozione di attività culturali, nello specifico laboratori di realizzazione di manufatti artistici e mostre periodiche a beneficio di tutta la comunità, come previsto dallo statuto dell’ associazione stessa, nei giorni di lunedì, martedì e venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00, dalla data di sottoscrizione fino al 31 Dicembre 2019, come da richiesta rivolta all’Ente.

E’ previsto, in questo caso, a carico del comodatario, un rimborso forfettario annuale delle spese per le utenze relative all’immobile concesso in comodato di € 200,00, da versare entro la data di sottoscrizione, al Comune di Fara in Sabina.

L’associazione Musicale Incanto, invece, utilizzerà la sala concessa in comodato d’uso nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 20.30 alle ore 23.00 dalla data di sottoscrizione del contratto di comodato d’uso  come da richiesta rivolta all’Ente.

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Fara in Sabina (Ri), presto l’accordo con Enel X Mobility

La giunta di Fara in Sabina ha approvato lo schema di protocollo d’intesa da sottoscrivere tra il Comune di Fara in Sabina e la società “Enel X Mobility S.r.l.”, relativo all’installazione di infrastrutture di ricarica nel territorio del Comune, per la durata di anni otto dalla data di sottoscrizione, autorizzando l’individuazione di postazioni di parcheggio da ritenersi idonee e in posizione strategica, quali punti di sosta per la ricarica di veicoli, da condividere a seguito dei sopralluoghi tecnici con “Enel X Mobility S.r.l.”.

Venti Comuni della Sabina hanno, infatti, condiviso e presentato alla Regione Lazio nel mese di febbraio 2018 il progetto “Sabina Green Land”, con l’obiettivo di caratterizzare il territorio con un brand Green da sviluppare su tre macroaree: Sanità, Green Economy e Riqualificazione Centri Storici. In particolare per la macroarea Green Economy si è pensato ad un sistema di carsharting con colonnine di ricarica in ogni piazza di ogni Comune e presso le rispettive stazioni ferroviarie, con vetture a disposizione dei viaggiatori utilizzabili tramite App.

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Fara in Sabina (Ri), il Comune festeggia il patrono Sant’Antonino

La giunta di Fara in Sabina ha deliberato, con atto numero 155 approvato il 23 agosto e pubblicato in data odierna, l’apertura del borgo, in occasione del 25 e del 26 agosto  per la ricorrenza patronale di Sant’Antonino, la cui chiesa è prospiciente la sede del Museo civico, con l’organizzazione di iniziative culturali tra le quali le letture a voce alta e incontri con autori, a cura dell’associazione culturale Macondo, con sede a Rieti, Via Giacomo Leopardi 4, le visite al Museo Civico archeologico dove sarà organizzata una mostra di oggetti antichi utilizzati in ambito domestico, nei lavori agricoli e nei mestieri artigianali con il supporto del fondo fotografico ed archivistico dell’archivio storico comunale e la visita al Museo del Silenzio.

Nessuna delle iniziative sopra citate comporta una spesa per l’Ente. Incaricati i responsabili del settore Museo civico e del settore vigilanza degli atti necessari allo svolgimento delle attività culturali ognuno secondo la propria competenza.

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Fara in Sabina (Ri), al lavoro per l’affidamento condiviso in via sperimentale del museo del Silenzio

Approvato e sottoscritto il protocollo d’Intesa tra il comune di Fara in Sabina e il Monastero delle Clarisse per la gestione del Museo del silenzio, esso sarà pertanto affidato in gestione unitamente al Museo archeologico per quanto riguarda in particolare l’apertura, la custodia diurna e le viste guidate. I due musei formano un complesso museale di particolare rilevo culturale e turistico, altresì collocati all’interno dell’antico e pregevole borgo di Fara. Questa la narrativa in premessa alla delibera della giunta di Fara in Sabina numero 153 con la quale, si procede “all’affidamento della gestione del complesso museale costituito dal museo civico archeologico e dal museo del silenzio ed alla nuova apertura dell’ufficio turistico comunale presso il Museo civico, nel quadro di una gestione in via sperimentale, per undici mesi a partire dal 1 novembre 2018 al 31 ottobre 2018, ad una società esperta in servizi turistici e gestione di musei e/o beni ed aree culturali, con introito totale delle entrate relative ai biglietti, alle visite guidate, alle attività didattiche ed informative”. Con il medesimo atto si statuisce anche che la società dovrà essere individuata tramite manifestazione d’interesse e che le risorse disponibili per tutta la durata del contratto sono di € 34.835,00, allocate nel Bilancio di previsione 2018 e triennale 2018/2020, così suddivise: € 9.835,00 nel Bilancio 2018; € 25.000,00 nel Bilancio 2019. Incaricato, altresì, il Responsabile del Settore VI, Direttore del Museo, nell’ambito dei propri poteri gestionali di predisporre ogni ulteriore atto inerente e conseguente la presente deliberazione.

 

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Fara in Sabina (Ri), via libera alla gestione condivisa del museo del Silenzio

Il comune di Fara in Sabina individua una soluzione per la gestione del museo del Silenzio, presidio culturale di considerevole pregio, allestito con i materiali forniti dalle suore e la contribuzione economica e professionale dell’Ente comunale, della Direzione del Museo Civico Archeologico di Fara in Sabina e della Regione Lazio, inaugurato nel 2004 e relativo alla storia dell’antico Monastero delle Clarisse Eremite. Tale soluzione è la messa in rete con il museo Civico Archeologico, inaugurato nel 2001, nella nuova sede di Palazzo Brancaleoni, con un patrimonio archeologico i cui reperti provengono dagli scavi effettuati negli ultimi venti anni nel territorio comunale. Considerato, infatti, che i due musei hanno in passato collaborato nella progettazione di allestimenti ed eventi e preso atto delle difficoltà di gestione diretta da parte delle suore Clarisse del museo del Silenzio “per aspetti connessi alla regola di clausura ed a carenze di personale”, si legge nella delibera di giunta numero 137 dello scorso 13 luglio, il comune di Fara in Sabina ha deliberato la futura sottoscrizione da parte del sindaco del protocollo d’Intesa con il Monastero delle Clarisse Eremite di Fara in Sabina avente ad oggetto la gestione del suddetto museo, con particolare riferimento all’apertura e alla custodia diurna, alle viste guidate, alla didattica, all’implementazione degli allestimenti e alla manutenzione degli apparati espositivi. La giunta di Fara in Sabina ha deliberato, altresì, che il comune procederà a fronteggiare le spese relative alla manutenzione del Museo del Silenzio con le somme appostate nel capitolo 193/1 (Manutenzione attrezzature museo) del bilancio comunale.

“La messa in rete con il museo civico rappresenta un’opportunità di potenziamento ed arricchimento dell’offerta di beni culturali che avrà positive ricadute in ordine alla visibilità e promozione del museo archeologico, configurandosi l’insieme dei due musei un complesso museale locale in grado di offrire un percorso culturale e didattico nel centro storico di Fara in Sabina”, si legge nel testo della stessa delibera.

 

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Fara in Sabina (RI), presto ampliato il sistema di videosorveglianza in città

Il comune di Fara in Sabina, in crescita demografica e caratterizzato da uno spiccato dinamismo economico e turistico, negli ultimi tempi registra un significativo aumento di microcriminalità nei centri urbani al punto di rendere necessario un incremento del livello di sorveglianza. Già un progetto integrato per la Sicurezza Urbana è in atto con 31 telecamere posizionate in località ritenute particolarmente sensibili nelle frazioni di Passo Corese, Corese Terra, Fara, Prime Case, Talocci, Canneto, Borgo Quinzio e adesso, stante per altro una dotazione di organico insufficiente in forza alla Polizia Locale con sei agenti più il comandante in un comune di oltre 13 mila abitanti, si rende necessario attingere dai fondi messi a disposizione con il decreto sulle disposizioni urgenti in materia di Sicurezza delle Città. Il comune di Fara in Sabina si è altresì impegnato a stanziare la somma da ascrivere al bilancio comunale  – pari a meno di 5 mila euro a fronte dei quasi 49 mila complessivi – solo dopo la concessione del contributo richieste e ammontante a quasi 44mila euro.

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