scuola

Finanziamenti messa in sicurezza edifici scolastici

Lo scorso 17 ottobre 2019 il Ministero dell’Istruzione sul proprio sito istituzionale ha pubblicato l’Avviso per il finanziamento a beneficio degli Enti locali per la messa in sicurezza degli edifici pubblici scolastici.

L’Avviso pubblico, rivolto agli enti locali in possesso di immobili pubblici utilizzati quali edifici scolastici, contiene le modalità di adesione e di trasmissione della domanda per accedere al finanziamento ed è fruibile dal sito del MIUR.

Il termine per la presentazione delle domande da parte degli Enti è il prossimo 29 novembre.

Ai fini della concessione del credito, verranno tenuti in considerazione una serie di elementi quali, ad esempio, l’antichità degli immobili indicati dagli Enti come necessitanti di intervento (con particolare riguardo per gli edifici costruiti prima del 1970) e la zona dove si trovano tali immobili, riservando particolare attenzione a quelli siti in aree a rischio sismico.

 

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Finanziamenti dal Decreto clima 2019

In data 10 ottobre 2019 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Clima (decreto legge n. 111 del 14 ottobre 2019 – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 241 del 14 ottobre 2019), che introduce misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE per la qualità dell’aria.

Il Decreto prevede 40 milioni di euro per i Comuni volti alla realizzazione o al miglioramento del servizio di trasporto scolastico per gli alunni di scuole elementari e medie o, ancora, alla realizzazione e/o miglioramento delle corsie preferenziali.

Inoltre, il decreto prevede:

  • un buono mobilità per destinato agli abitanti dei Comuni che superano i limiti di emissioni inquinanti indicati dalla normativa europea sulla qualità dell’aria;
  • un fondo destinato agli esercenti che vendono prodotti sfusi o alla spina, alimentari e detergenti, riducendo così la produzione di rifiuti;
  • risorse per finanziare un programma sperimentale di bonifica di discariche abusive e di depurazione delle acque.

 

cassa depositi e prestiti

Rinegoziazione mutui entro il 23 ottobre

In seguito al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dello scorso 30 agosto, è stato dato il via a Comuni, Province e Città metropolitane per la possibile rinegoziazione dei mutui che presentano le caratteristiche indicate dalla legge di bilancio 2019 (comma 962, articolo 1, legge 30 dicembre 2018 n. 145).

Cassa Depositi e Prestiti ha comunicato che dal 25 settembre al 23 ottobre sarà possibile, per gli enti interessati, aderire alla rinegoziazione, con caratteristiche diverse rispetto al passato: infatti, con la nuova rinegoziazione si avrà la riduzione del tasso di interesse fisso (con conseguente miglioramento del valore finanziario delle passività a carico degli enti) senza la modifica del piano di ammortamento.

 

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Contributi per la messa in sicurezza degli edifici

Il Ministero dell’Interno, con il recente comunicato dell’8 agosto 2019, rende noto che è stato approvato il modello di certificazione informatizzato che i comuni devono utilizzare ai fini della richiesta dei contributi di cui all’articolo 1, comma 853, della legge 27 dicembre 2017 n. 205, per interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio.
La richiesta da parte degli enti deve essere formulata al Ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Finanza Locale, unicamente per via telematica, attraverso il Sistema Certificazioni Enti Locali (AREA CERTIFICATI TBEL, altri certificati) presente sul sito internet della stessa Direzione, a pena di decadenza, entro il 15 settembre 2019.

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Scadenza richiesta Fondo Progettazione Enti locali

Il Fondo per la progettazione degli enti locali, previsto dalla Legge di bilancio 2018, è destinato a cofinanziare la redazione di progetti finalizzati alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche di esclusiva proprietà dell’ente e con destinazione d’uso pubblico, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche.

Possono essere cofinanziati, nella percentuale massima dell’80%, i progetti di fattibilità tecnica ed economica e i progetti definitivi unitamente ai costi connessi alla redazione dei bandi di gara, alla definizione degli schemi di contratto e alla valutazione della sostenibilità finanziaria dei progetti.

Il termine per la richiesta di accesso scadrà il prossimo 30 agosto, alle ore 13:59.

Il Fondo, con una dotazione complessiva di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020, è annualmente così ripartito: circa 5 milioni per le Città metropolitane; circa 12,4 milioni per le Province ed altrettanti per i Comuni; ciascun Ente potrà richiedere l’accesso per un massimo di tre progetti e per un importo massimo di cofinanziamento pari a 60.000 euro per ogni progetto.

Gli enti potranno presentare le domande di ammissione a cofinanziamento attraverso la piattaforma web predisposta dalla Cassa Depositi e Prestiti.

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Contributi ai Comuni: pubblicato il Decreto Direttoriale del MISE

Pubblicato lo scorso 10 luglio il Decreto Direttoriale del MISE che disciplina le modalità di attuazione delle misure a sostegno delle opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile realizzate dai Comuni secondo quanto previsto dall’articolo 30, comma 1, del Decreto Crescita (legge 30 aprile 2019, n.34).

Il Decreto è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Nello specifico il decreto stabilisce:

  • Finalità e risorse, stabilendo che gli interventi sono finanziati a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (art. 1, comma 6, legge 27 dicembre 2013, 147);
  • L’utilizzo delle risorse, che viene autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri previa periodica richiesta da parte del Ministero. Restano ferme le competenze del Ministero dell’economia e delle finanze, previste dall’articolo 30 del DL crescita, ai fini dell’erogazione del contributo;
  • Gli interventi ammissibili, stabilendo che possono beneficiare del contributo i Comuni che realizzano una o più delle opere pubbliche indicate all’articolo 30, comma 3, del DL Crescita in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile;
  • La misura del contributo erogabile, che è pari alla spesa effettivamente sostenuta dal Comune e comunque non superiore all’importo stabilito nel decreto di assegnazione. Infatti, nel caso in cui il costo dell’intervento sia superiore all’importo determinato dal decreto di assegnazione, la copertura della parte di costo eccedente è a carico del Comune;
  • L’erogazione della prima quota di contributo, stabilendo che i Comuni, per attestare l’avvenuto inizio dell’esecuzione dei lavori, devono trasmettere, in relazione a ciascuna delle opere interessate, le seguenti informazioni: a) Codice unico di progetto (CUP); b) Codice identificativo di gara (CIG) per lavori; c) data di inizio dell’esecuzione dei lavori, di cui all’articolo 3, comma 2, lettera c); d) data prevista di fine lavori; e) costo dell’opera da realizzare;
  • L’erogazione del saldo, stabilendo che, ai fini dell’erogazione del saldo del contributo, i Comuni, per attestare l’avvenuta realizzazione delle opere, devono trasmettere le seguenti informazioni: a) il costo a consuntivo dell’opera, come risultante dall’ultimo quadro economico approvato al netto di eventuali ribassi d’asta; b) i dati in ordine al collaudo ovvero alla regolare esecuzione dei lavori;
  • Il monitoraggio della realizzazione finanziaria delle opere, sia fisica che procedurale, che deve essere effettuato, sulla base dei dati forniti dai Comuni, attraverso il sistema di monitoraggio, di cui al all’articolo 1, comma 703, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  • I criteri di informazione e pubblicità, stabilendo che i Comuni devono dare pubblicità dell’importo ricevuto nella sezione «Amministrazione trasparente» di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, sottosezione Opere pubbliche, ai sensi dei commi 10 e 12 dell’articolo 30 del DL crescita. Il Ministero pubblica sul proprio sito internet e aggiorna periodicamente l’elenco dei Comuni che utilizzano il contributo con indicazione dei contributi erogati per ciascuna opera pubblica finanziata.
affari regionali e autonomie

Fondo integrativo per i comuni montani: pubblicato il bando

Con comunicato dell’11 luglio 2019, pubblicato sul sito del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, è stata annunciata la pubblicazione del Decreto relativo al Bando per le annualità 2018,2019 e residui 2014-2017 del Fondo integrativo per i comuni montani (istituito dalla la legge 24 dicembre 2012 n. 228, “Legge di stabilità 2013”, art. 1, commi 319, 320, 321).

Il Bando definisce le modalità di presentazione delle richieste di finanziamento dei progetti da parte dei comuni totalmente montani.

Le domande devono essere presentate agli uffici delle competenti regioni indicati nell’allegato 3 al Bando entro i 90 gg. successivi alla data di pubblicazione su indicata e, quindi, entro il 26 settembre 2019, a pena di esclusione.

I Comuni, per la presentazione delle domande e dei progetti, dovranno utilizzare la “Dichiarazione” e la “Scheda del Progetto” allegate al Bando e scaricabili dal sito in formato editabile.

 

 

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Contributi alle fusioni di Comuni

Il Ministero dell’Interno, con Decreto del 25 giugno 2019 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1° luglio 2019, stabilisce, a partire dal 2019, le modalità, criteri e termini per il riparto e l’attribuzione dei contributi spettanti ai comuni facenti parte delle fusioni costituitesi negli anni 2012 e successivi.

Tali enti, per un periodo massimo di dieci anni, possono usufruire di un contributo straordinario commisurato ad una quota pari al 60% dei trasferimenti erariali attribuiti agli stessi enti per l’anno 2010, nel limite degli stanziamenti finanziari previsti, ed in misura non superiore, per ciascuna fusione, a 2 milioni di euro.

Nel caso in cui le richieste di contributo risultino superiori al fondo stanziato, si dà priorità alle fusioni con maggiore anzianità, assegnando un coefficiente di maggiorazione del 4% per le fusioni con anzianità di contributo di un anno, incrementato del 4% per ogni ulteriore anno di anzianità.

Nel caso in cui le richieste di contributo erariale risultino, invece, inferiori al fondo stanziato, le disponibilità eccedenti vengono distribuite in base alla popolazione e al numero dei comuni originari.
Per ottenere il contributo, le Regioni devono inviare al Ministero dell’Interno copia della legge regionale istitutiva della fusione entro e non oltre il mese successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale regionale.

 

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Obblighi di certificazione per i contributi ai comuni fino a 20mila abitanti

Con il comunicato del 27 giugno scorso, il Ministero per gli Affari Interni e Territoriali comunica che dal 28 giugno 2019 i comuni fino a 20.000 abitanti possono accedere alla procedura per la trasmissione telematica dei certificati di collaudo o di regolare esecuzione da parte del direttore dei lavori ai sensi dell’art. 102 del D. Lgs. n. 50 del 2016.

Tali certificati dovranno essere caricati sul Sistema Certificazioni Enti Locali (“AREA CERTIFICATI – TBEL, altri certificati”), accedendo con le proprie credenziali dal sito internet del Ministero.

La procedura di caricamento è attività propedeutica al riconoscimento dei contributi per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, previsti dall’art. 1, comma 110, L. n. 145 del 2018.

Nel comunicato sono esplicitate le tre fasi per la compilazione del modello.

 

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Investimenti nei piccoli Comuni

La Commissione Bilancio della Camera, in data 18 giugno 2019, ha approvato un emendamento al Decreto Crescita volto a favorire gli investimenti nei Comuni con popolazione inferiore a 1000 abitanti.
L’emendamento stabilisce infatti che le risorse inizialmente previste nella Legge di Bilancio 2018 per il cosiddetto Fondo industria 4.0, e che alla data del 1° aprile 2019 non siano state ancora utilizzate, confluiscano in una sorta di fondo a beneficio dei piccoli comuni allo scopo di finanziare per il 50% gli interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile e per il rimanente 50% gli interventi di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e abbattimento delle barriere architettoniche.

Comuni

 

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